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Lunedì ho aggiornato il server che fa girare tutte le mie automazioni. Ero indietro di otto versioni. Non per pigrizia: avevo deciso di aggiornarlo ogni mese. La differenza tra "deciso" e "fatto" sono i 49 giorni in cui non è successo niente.

Una regola scritta non è un sistema

n8n (il programma con cui costruisco le automazioni, gira su un mio server) era fermo alla versione 2.18.6. L'ho portato alla 2.26.9. Otto versioni in un colpo solo.

A maggio avevo scritto nero su bianco la regola: aggiornamento la prima domenica del mese, alle nove. Sembrava un sistema. Non lo era. Mancava un pezzo: non ho mai creato il promemoria automatico che me lo ricordasse. La regola viveva in un documento, e una regola che vive solo in un documento è una buona intenzione con una bella formattazione.

Scendi al livello del sistema, non dell'obiettivo

"Non sali al livello dei tuoi obiettivi, scendi al livello dei tuoi sistemi", scrive James Clear in Atomic Habits. Vale anche per la manutenzione. Avevo l'obiettivo (server aggiornato), avevo persino la regola scritta, ma il sistema che doveva farla scattare non esisteva. Niente innesco, niente azione. Sono sceso al livello reale, che era zero.

Prima di toccare qualsiasi cosa ho fatto un backup completo. È la regola che non salto mai, perché è l'unica cosa irreversibile della serata: se l'aggiornamento va storto, da lì torno indietro in cinque minuti.

La versione giusta non è il robot da solo

Ecco la parte che non mi aspettavo. Pensavo di chiudere il problema costruendo un'automazione che aggiornasse il server da sola, ogni mese, senza di me. Non funziona. Dopo il riavvio del server, il canale SSH (la connessione sicura con cui i miei strumenti mandano comandi alla macchina) resta appeso a vuoto e non si riaggancia da solo. Un aggiornamento completamente autonomo, oggi, si pianterebbe a metà, di notte, senza nessuno a guardare.

Quindi la versione giusta non è "il robot lo fa da solo". È un promemoria programmato che porta me alla tastiera al momento giusto. Automatizzo il ricordarsene, non ancora il farlo. Automatizza il ripetibile, proteggi il creativo. E tieni una mano su ciò che, se va storto, non si ripara da solo.

Cosa fare adesso

Apri la tua lista di cose che fai ogni mese: backup, aggiornamenti, controllo delle fatture, qualunque cosa. Trovane una che hai deciso ma mai messo in calendario. Creane il promemoria adesso, anche solo un evento ricorrente sul telefono. Non l'automazione perfetta: il promemoria che ti porta lì. Tutto il resto è una buona intenzione che invecchia in un documento.

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