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Quando non lo scegli tu, lo scelgono gli altri.

Questo articolo doveva essere scritto ieri.

La regola di processo è chiara: scrittura il giorno prima, pubblicazione programmata alle 6:00 del mattino successivo. Domenica però ho scelto il podcast, un progetto di pipeline a un passo dalla chiusura. Sabato dieci ore di lavoro continuo, domenica altre tre al mattino. Fase 2 chiusa, 17 task su 17. Risultato: stai leggendo questa email lunedì, in ritardo.

Il pezzo che hai davanti è la prova del tema che vuole raccontare.

Il tempo non è risorsa, è scelta

Nei testi di produttività il tempo viene quasi sempre descritto come una risorsa da gestire: calendari, blocchi orari, sistemi di priorità. La cornice ha senso, ma manca un livello.

Il tempo è una scelta continua. E le scelte hanno un costo opportunità reale: ogni ora investita su X è un'ora sottratta a Y. Quando non scegli tu cosa fare adesso, qualcuno o qualcosa lo sceglie per te. Il task urgente che spinge. Il lavoro in profondità che assorbe. L'urgenza altrui che colonizza l'agenda.

Lo Stoicismo questa cosa non la chiama "gestione del tempo". La chiama prosoche: attenzione presente, vigilanza sulla scelta in atto. Marco Aurelio nei Pensieri II.4 scrive:

"Ricorda da quanto rimandi queste cose, e quante volte, ricevute dagli dèi delle occasioni, non te ne sei servito."

L'occasione è il momento in cui la scelta è possibile. Quando non la fai, l'occasione passa.

Tre casi dalla settimana scorsa

Tre impegni che ho perso, con i numeri.

PMax fine learning review. Impegno preso lunedì 19 maggio. Oggi è il giorno 21 di rimando. Cosa l'ha assorbito? La podcast pipeline. Lavoro reale, alto valore. Ma non era quello che avevo scelto. Era quello che stava prendendo il sopravvento.

Sito PDP PROJECT. In ritardo da 24 giorni. Stesso schema: ogni volta che è il momento di affrontarlo, c'è qualcos'altro che mi chiama più forte.

Foundation Phase mad.academy P3/3. In ritardo da 19 giorni. Componente tecnica della configurazione editoriale, non difficile, solo noiosa rispetto a tutto il resto.

Tre casi, stesso meccanismo. Non sono saltati per pigrizia. Sono saltati perché ho scelto altri progetti: più gratificanti nel momento, più urgenti nel rumore, più interessanti come problema. La concentrazione su un singolo progetto è una capacità reale. Ma quando assorbe sistematicamente gli impegni presi, smette di essere scelta e diventa inerzia travestita da concentrazione.

La distinzione che cambia tutto

Seneca, De brevitate vitae I.4:

"Non accipimus brevem vitam sed fecimus."
Non riceviamo una vita breve, l'abbiamo resa tale.

La traduzione comoda è: "Non abbiamo poco tempo, ne perdiamo molto."
Quella scomoda è: lo perdiamo noi. Non le circostanze, non l'agenda altrui, non l'imprevisto — noi.
Ogni minuto che non scegliamo, lo stiamo regalando.

Pratica operativa

Una regola, non una filosofia. Tre domande a inizio blocco di lavoro:

  1. Cosa mi ero impegnato a fare adesso? Se la risposta è "non lo so", il problema è a monte: niente Definition of Done, niente patto con te stesso, niente da onorare.

  2. Cosa sta provando a prendere il sopravvento? Identifica il rivale. Quasi sempre è uno di tre: urgenza altrui, curiosità, lavoro in profondità già aperto. Nominarlo lo rende visibile.

  3. Se non lo scelgo io adesso, l'avrò scelto per default tra un'ora. Il tempo si decide comunque. La domanda non è se scegliere, è chi sceglie: tu, o l'inerzia.

Entro 24 ore

Prima di chiudere questa email, prendi un impegno della settimana scorsa che non hai onorato. Uno solo. Mettilo nel calendario di domani, blocco da 30 minuti, prima delle 11.

Non come buona intenzione. Come prenotazione. Il blocco è la scelta resa visibile.

L'arco delle ultime tre settimane: sottrazione (la Kill List come pratica stoica), misura (contare le parole per smettere di indovinare), criterio (la Definition of Done come gate). Oggi chiude il quadrilatero: intenzione. Sottrarre serve per liberare spazio, misurare per capire, definire per finire. Scegliere per partire.

Se conosci qualcuno a cui questo può servire, inoltralo.

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